That’s all, folks ! (Questo è tutto, gente !)

Così The Economist, la rivista politico-economica più prestigiosa al mondo, ieri accoglieva la fine di Berlusconi. E’ la frase con cui finiscono tutti i cartoons americani. Come si vede dalla foto di copertina, l’italico Silvio è ritratto al centro di un Baccanale da ultimi giorni dell’impero: tutti stanchi, ubriachi, consumati e dissipati dal vizio e dalla lussuria !

Questa foto mi ha dato lo spunto per cercare le origini e il senso delle “Dionisie” o “Baccanali” nell’antica Grecia e Roma: Roberta e Mariangela aiutatemi, se potete !!!!!!

E’ noto come Diòniso (Bacco per i Romani) rappresentasse il dio del vino, della vendemmia e dei vizi, ma anche il dio del teatro e del piacere fisico e mentale in genere.

Cioè da un lato sembra che le suddette feste segnarono l’origine della grande tragedia greca, con competizioni teatrali, commedie e cori. Dall’altro la notte finale scatenava una sorta di “baldoria istituzionalizzata” con il vino, il furore orgiastico e l’euforia.

Emergevano ovunque satiri e ninfe e le donne, possedute da un germe di follia, correvano sul monte di Tebe compiendo riti magici, squartando animali e devastando villaggi, fino a rapirne i bambini e ad uccidere il re (così riporta Euripide ne “Le baccanti”). Il loro obiettivo era “fare a pezzi l’uomo”, forse proprio perchè se “Il Re beve, la Regina ride !”

Diòniso fu comunque “la figura più popolare del pantheon ellenico e al suo culto è attribuita la nascita della tragedia, forma d’arte peculiare dello spirito greco”.

Il Senato di Roma, invece, emise nel 186 a.C. addirittura un senatoconsulto col quale proibì il culto di Bacco, sembra per porre fine al fatto che “durante tali riti gli adepti praticassero la violenza sessuale reciproca”. La decisione non ottenne però un effetto permanente e fu dovuta, probabilmente, anche a motivi di controllo dello Stato e per combattere una crescente disgregazione del tessuto politico-sociale.

Nel divino e nelle feste, vino e sangue si confondevano come la vite (la vita) e la morte. Anche nell’antico Egitto il succo dell’uva era utilizzato nei riti sacri.

Il vino ci fa capire come in noi ci sia qualcosa di divino: può darci la vita e può condurci alla morte.

Socrate beve molto vino e rimane lucido: è l’unico sobrio dopo una serata passata a discorrere dell’amore. Diòniso è ciò che rende possibile Eros. Socrate è diverso dagli altri perchè beve e non si ubriaca, smaschera la verità, che viene dalla nostra parte divina, che si esprime grazie al vino.

Quanti bicchieri per andare fuori di testa ? non lo sappiamo, come la filosofia ci fa sapere di non sapere, in un percorso infinito della conoscenza.

“…. al secondo bicchiere inizio a spogliarmi ed esco per strada saltellando … i miei vicini credono che sia affiliata a una setta euforica di nudisti ” (Isabel Allende – Afrodita).

Mi scuso con tutti voi per la disomogeneità di questo post, per il quale ho attinto da varie fonti, come avrete capito. Non prendetemi per pazzo, forse avevo bevuto un po’.

Ma meriterebbe due chiacchiere di fronte … a un bicchiere di-vino !?

 

 

                 

5 thoughts on “That’s all, folks ! (Questo è tutto, gente !)

  1. Per il bicchiere di vino quando vuoi, per le specifiche su Dioniso preferisco far parlare Roberta con la quale in verità ieri sera si è brindato insieme a un altro dei Pezzi da Otto e una lettrice del blog filosofa ancora silente.

  2. Carissimo non avrei piacere maggiore che rispondere al tuo invito, bere un bicchier ei vino discutendo vis a vis dell’argomento da te trattato. E’ un tema che conosco bene e che non finirà mai di interessarmi, soprattutto nel suo ambito greco, nell’aspetto del simposio. L’inverno che si avvicina ci darà maggiori occcasioni per trattare di tale tematica. Cominciamo dall’etimologia del termine: sun-pinein, bere insieme!!!.
    Roberta

  3. carissimo, davvero carissimo mi hai fatto un dono straordinario.Me ne sono accorta quando te ne eri già andato. Puoi immaginare come lo apprezzo, oltre ovviamente quello, eccellente, che abbiamo gustato insieme. Devo servimi del blog per salutarti perchè non ho altri tuoi indirizzi. Perdonami
    a presto
    Roberta

    • Cara Roberta, grazie a te per averci ospitato così gentilmente. E’ stata una piacevole serata, dovuta alla compagnia, al vino e, soprattutto, alla tua completa disponibilità … croccante compreso !
      Le 2 bottiglie che ho messo in frigo a tua insaputa, vanno tolte solo quando le vuoi bere e poi riposte al freddo, perchè essendo piene di vino nuovo (ancora in fermentazione), potrebbero aprirsi da sole e…inondare di vino la casa, se poste a lungo vicino a fonti di calore o semplicemente al normale caldo della casa . E … prosit !

      • farò come dici. perchè non tornare a berle insieme? io sto tanto male in questo periodo, ma quando sono con persone piacevoli e ricche di testa di animo e di cuore, riesco a dimenticare il mio piccolo dolore, le mie ansie e le mie paure. So chè colui che combatte per me ha già vinto e dunque.
        chiamatemi!
        POTREMMO ANCHE VEDERE UN FILM COME VOI SAPETE E MANGIARE I PISTACCHI
        CIAO
        ROBERTA
        anche staseera o domani mattina pomeriggio o sera

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>