LA MEDUSA

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale.
Pier Paolo Pasolini. Scritti corsari anno 1975

Il breve scritto pasoliniano è talmente profetico ed eloquente da quasi proibire un commento e poi, proprio da parte mia! Così sarei tentata di chiudere qui ma il solletico e la provocazione fornitami è magica davvero. “Un paese senza memoria”…incredibile quanta mancanza di tanta splendida facoltà i miei conterranei abbiano dimostrato specialmente negli ultimi giorni, i giorni che, uno dopo l’altro, hanno formato gli anni dei governi non eletti direttamente dai cittadini: governo Monti, governo, Letta, governo Renzi? Ma che ci stiamo a fare? Siamo forse come quegli spettatori che a teatro assistono ad uno spettacolo senza reazione alcuna, fermi e tranquilli ma…forse non è esatto parlare di teatro perché a teatro, spettacolo rigorosamente dal vivo, le reazioni, se pur non ci sono, possono sempre arrivare ad ogni istante. Il nostro assistere è invece immobilizzato, sembra che gli italiani abbiano fissato negli occhi la Medusa, è sì, quell’essere mostruoso incontrando gli occhi di cui si rimane di pietra. A dir di Pasolini è l’effetto che farebbe su di noi la televisione. Però che curiosa intuizione dopo venti anni di berlusconismo! Siamo forse pietrificati anche noi che sembriamo subire tutto in silenzio, senza ‘reazione’ dinanzi ad alcuna ‘azione’?

 

ciao a tutti

roberta…attenti a quegli occhi terribili!

 

3 thoughts on “

  1. I tempi sono tristi, non si fa mai il bilancio con la storia in quest nostra Italia, storia di una unità incompleta e cavalcata dai gattopardi, storia di chiesa e massonerie e logge, storia di ventennio fascista, storia di opposizioni divise e incapaci di fronteggiare il peggio, giù giù fino al vegliardismo o giovanilismo cazzuto e catodico, sempre a lasciarsi incantare o neutralizzare, ridurre all’imbambolamento inerme della medusa.

  2. imbambolamento inerme…bella definizione mary ! non so proprio che fare oggi ed ho lasciato il libro di Finley al piano di sotto…chi scenderà per me…? quel nepote bellissimo e amatissimo piazzato davanti ai cartoni?Speriamo che dorma. Dormano tutti nella casa. Una casa dove si parla poco, si è parlato poco…la relazione invece prevede in confronto, il dialogo. Quanto di dialoga poco nelle nostre famiglie! Duona domenica.
    roberta

    • Cara Roberta, bentornata !
      Il grande Pasolini (ce ne fossero altri oggi !) condannava le torture del suo tempo : il consumismo, la televisione e la scuola. Penso che in tutti e tre siamo andati peggiorando da allora.
      La gente è più isolata e sola oggi che nel 1975.
      La politica scialba governa senza che la gente se ne occupi più (tanto meno i giovani); la metà dei cittadini non va più nemmeno a votare.
      I danni dei governi Berlusconi e Monti li conosciamo bene tutti.
      Renzi sta provando a cambiare qualcosa, forse con troppa spavalderia e pressapochismo. Rischia molto lui e con lui è a rischio la nostra democrazia e il disastro economico.
      Non mi fido di nessuno, ma mi sembra proprio l’ultima spiaggia ed abbiamo votato solo un anno fa, senza risultato.
      Non vedo altri all’orizzonte e spero proprio che ce la faccia, altrimenti la Grecia sarebbe più vicina, con tagli a stipendi, pensioni, posti di lavoro. Il caos non risolverebbe proprio nulla e ci porterebbe al baratro più nero ! Ma se ne rendono conto ?

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